Oggi, 27 Gennaio, ricorre la commemorazione delle vittime dello sterminio nazista, più brevemente "Giorno della Memoria".
Questa ricorrenza è stata istituita con la legge n. 211 del 20 luglio 2000 dal Parlamento italiano.
"La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz, "Giorno della Memoria", al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati."
Nella maggior parte delle scuole del paese sono probabilmente stati fatti approfondimenti, letture, lezioni sull'argomento. Cosa più che giusta, per non dimenticare.
Ma mi viene da pensare a "come" si fa ricordare.
Mi sembra strano che la gente inorridisca parlandone.
Chiariamo, non metto in dubbio che sia una cosa orribile.
Ma perché pensare ai nazisti, alle SS, a Hitler come a delle persone malate di mente, come a dei pazzi sanguinari?
Il mio giudizio del genere umano mi fa pensare che, per quanto estremizzata, la cosa sia normale.
Mi spiego: ammettiamolo, siamo tutti un po' razzisti dentro di noi. È normale, è l'istinto di sopravvivenza che ci portiamo dentro, essendo animali. È la paura dello sconosciuto, inteso come diverso.
Credo che sia assolutamente normale.
Queste paure poi si possono trasformare in ideali. Lì iniziano i guai.
Siamo esseri umani, facilmente abbindolabili.
Come lo erano quei "tedeschi fuori di senno" che hanno eletto Adolph Hitler, così lo siamo noi oggi.
Siamo corruttibili.
Immaginiamo una popolazione in ginocchio, come quella tedesca dopo la Prima Guerra Mondiale. Sono stremati, poveri, c'è una crisi economica nazionale, il Paese è allo sfascio.
Allora ecco che sale al potere un giovane politico rampante. Cavalca il malcontento pubblico e l'insoddisfazione, promette ristrutturazione economica e benessere ad un popolo stremato.
Chi non avrebbe fatto come loro?
Ed ecco che nel 1933 diventa Cancelliere del Reich, instaurando una dittatura. Riporta in vita la nazione e promette di riportala ai fasti di un tempo.
Tutto questo gli permette di portare avanti i suoi ideali. Antisemiti. Hitler vede gli ebrei e le minoranze razziali come il cancro della sua Germania. Il cancro della razza ariana!
Ma il popolo è con lui, la gente si fida del partito, e Hitler ottiene l'appoggio.
Lo sterminio degli ebrei è accettato dalla gran parte delle popolazione. Per Hitler significa vittoria.
Il resto è storia.
Insomma, per fare ciò che hanno fatto i nazisti "malati di mente" servono astuzia, carisma, fiducia totale nei propri ideali, una buona oratoria e una nazione disposta a tutto pur di risollevarsi.
È umano.
Questo è un uomo.
Pace, amore, empatia
Serj
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giovedì 27 gennaio 2011
martedì 25 gennaio 2011
Il Signor G ....
La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche il volo di un moscone,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione.
non è neanche il volo di un moscone,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione.
Credo che queste siano le parole che posso usare per far capire chi fosse Giorgio Gaberscik, in arte Giorgio Gaber, per gli amici il signor G.
Giorgio Gaber nasceva il 25 gennaio del 1939, in quel di Milano.
Cantante, attore, commediografo di quelli che oggi non trovi spesso. Libero, libero come un uomo.
E proprio oggi, nella situazione che sta vivendo la politica, la libertà italiana, sento più vicine le sue parole e il suo pensiero. Anche io non mi sento italiano come lui, ma per fortuna o purtroppo lo sono.
Perché un ingenuo? Perché anche lui tutto sommato aveva nutrito la sua bella utopia: l'idea di cambiare il mondo con le parole. [Paolo di Stefano]
Ciao G, sei ancora vivo.
Pace, amore, empatia
Serj
lunedì 17 gennaio 2011
Drame masqué....
Puis-je avoir une danse, magnifique masque?
Non prendiamoci in giro, viviamo in un mondo di maschere.
Un mondo di mascherati, di volti coperti da cipria, trucco e disegni.
Un Carnevale di Venezia.
Un continuo ballo mascherato tra irriconoscibili marionette, tra piroette, trucchi, giravolte e inganni.
Là dove ci dovrebbe essere un volto vivo e unico, vi è una rappresentazione statica e ignobile dei nostri non-pensieri, delle nostre paure nascoste alla società, in un silenzioso grido, leggibile in occhi vacui e spenti.
Vani vessilli di vanità, maschere bianche e pallide come le personalità dei danzanti, persi in un demoniaco valzer dall'agghiacciante candore.
E in un angolo, lontano dal ridicolo, in un silenzio fatto di sguardi vivi senza un filo di ombretto, burattini appessi e malconci, che versano lacrime senza sbavar trucco....
Vuol concedermi l'onore di un ballo, affascinante mascherina?
No, te lo puoi scordare.
Sto semplicemente sottolineando il paradosso costituito dal chiedere a un uomo mascherato chi egli sia. [V per Vendetta]
Pace, amore, empatia
Serj
Non prendiamoci in giro, viviamo in un mondo di maschere.
Un mondo di mascherati, di volti coperti da cipria, trucco e disegni.
Un Carnevale di Venezia.
Un continuo ballo mascherato tra irriconoscibili marionette, tra piroette, trucchi, giravolte e inganni.
Là dove ci dovrebbe essere un volto vivo e unico, vi è una rappresentazione statica e ignobile dei nostri non-pensieri, delle nostre paure nascoste alla società, in un silenzioso grido, leggibile in occhi vacui e spenti.
Vani vessilli di vanità, maschere bianche e pallide come le personalità dei danzanti, persi in un demoniaco valzer dall'agghiacciante candore.
E in un angolo, lontano dal ridicolo, in un silenzio fatto di sguardi vivi senza un filo di ombretto, burattini appessi e malconci, che versano lacrime senza sbavar trucco....
Vuol concedermi l'onore di un ballo, affascinante mascherina?
No, te lo puoi scordare.
Sto semplicemente sottolineando il paradosso costituito dal chiedere a un uomo mascherato chi egli sia. [V per Vendetta]
Pace, amore, empatia
Serj
domenica 16 gennaio 2011
Dolce & Gabaarìa.
Le ultime sfilate di Dolce & Gabbana si basano sul film Baarìa, capolavoro (a mio parere) sulla Sicilia del Novecento, perfettamente ideato da Giuseppe Tornatore.
E Dolce & Gabbana ci fa una sfilata sopra, con tanto di musica e scene del film.
Non su film come "Terminator" o "Casinò Royale".
No, su Baarìa.
La cosa mi fa vomitare. D'accordo può essere perché hanno fatto una collezione di abiti ispirati a quelli del film.
Ma la cosa mi disgusta, e non poco.
È come se Berlusconi indossasse i vestiti di Stalin.
Apparte tutto questo, vi consiglio di vedervelo Baarìa. È fantastico. ;)
E Dolce & Gabbana ci fa una sfilata sopra, con tanto di musica e scene del film.
Non su film come "Terminator" o "Casinò Royale".
No, su Baarìa.
La cosa mi fa vomitare. D'accordo può essere perché hanno fatto una collezione di abiti ispirati a quelli del film.
Ma la cosa mi disgusta, e non poco.
È come se Berlusconi indossasse i vestiti di Stalin.
Apparte tutto questo, vi consiglio di vedervelo Baarìa. È fantastico. ;)
sabato 15 gennaio 2011
Happy B-Day Wiki! :D
Oggi 15 gennaio duezerounouno Wikipedia compie 10 anni!
Credo che gli auguri siano dovuti a questa nostra amica, che ci ha salvato in ricerche, approfondimenti, biografie e parole crociate.
Dieci anni fa nasceva un nuovo modo di diffondere il sapere: dalle enciclopedie cartacee gigantesche, redatte da qualche gruppo di sapientoni, siamo passati ad un sito dove ognuno può contribuire al sapere universale.
Tanti auguri, Wikipedia. :)
Pace, amore, empatia
Serj
Credo che gli auguri siano dovuti a questa nostra amica, che ci ha salvato in ricerche, approfondimenti, biografie e parole crociate.
Dieci anni fa nasceva un nuovo modo di diffondere il sapere: dalle enciclopedie cartacee gigantesche, redatte da qualche gruppo di sapientoni, siamo passati ad un sito dove ognuno può contribuire al sapere universale.
Tanti auguri, Wikipedia. :)
Pace, amore, empatia
Serj
Referendum.
Finalmente finito il referendum Fiat sullo stabilimento Mirafiori, il sì vince con il 54% dei voti.
Nichi Vendola accusa: "Facile fare i froci con il culo degli altri!"
Nella foto: Nichi interdetto, forse quanto gli italiani.
Nichi Vendola accusa: "Facile fare i froci con il culo degli altri!"
Nella foto: Nichi interdetto, forse quanto gli italiani.
Turn-over
Finalmente finito il referendum Fiat sullo stabilimento Mirafiori, il sì vince con il 54% dei voti.
La famiglia Gambirasio: "Bene, adesso che è finito tutto, possiamo riprenderci i telegiornali e Barbara d'Urso!"
Per la famiglia Scazzi si prospetta un'uscita clamorosa dal grande schermo?
Lo sapremo a breve. Con un altro referendum. Scazzi vs Gambirasio. Olé!
La famiglia Gambirasio: "Bene, adesso che è finito tutto, possiamo riprenderci i telegiornali e Barbara d'Urso!"
Per la famiglia Scazzi si prospetta un'uscita clamorosa dal grande schermo?
Lo sapremo a breve. Con un altro referendum. Scazzi vs Gambirasio. Olé!
mercoledì 12 gennaio 2011
English Humour.
Vi ricordate il matrimonio reale tra il principe William & Kate, in casa Windsor?
Beh, hanno trovato chi farà la giacca al piccolo Willy.
È un noto camiciaio pugliese.
Secondo me l'hanno scelto apposta. E mica perchè è bravo, 'sto tizio.
Sapete come si chiama?
Angelo Inglese.
Perchè doveva coincidere tutto. INGLESE. Sono andati a cercarlo in culo alla Puglia!
A Londra come lo chiameranno? English Angel?
Willy, non sei simpatico. E i re poco simpatici non fanno una bella fine.
No, è un consiglio, sai.
Beh, hanno trovato chi farà la giacca al piccolo Willy.
È un noto camiciaio pugliese.
Secondo me l'hanno scelto apposta. E mica perchè è bravo, 'sto tizio.
Sapete come si chiama?
Angelo Inglese.
Perchè doveva coincidere tutto. INGLESE. Sono andati a cercarlo in culo alla Puglia!
A Londra come lo chiameranno? English Angel?
Willy, non sei simpatico. E i re poco simpatici non fanno una bella fine.
No, è un consiglio, sai.
martedì 11 gennaio 2011
Dai diamanti non nasce niente....
Correva l'anno 1999.
Non parlo come uno che ha amato De André fin da subito.
L'11 gennaio di dodici anni fa moriva Fabrizio De André, per tutti Faber.
Non starò qui a scrivere un monologo sulla sua morte e del vuoto che ci ha lasciato, credo che non ce ne sia bisogno.
Non parlo come uno che ha amato De André fin da subito.
Ero troppo piccolo per poter capire cosa fosse successo, forse non avevo mai ascoltato una sua canzone.
Ma ricordo che ho scoperto Faber grazie a mio padre, che spesso canticchiava "Il pescatore". La curiosità mi ha portato ad iniziare a conoscerla grazie ad Internet, e con essa anche "Bocca di rosa" e "La guerra di Piero".
Ma lo ammetto, avrò avuto 12-13 anni, non riuscivo ad assaporare le sue poesie.
Negli ultimi sei mesi ho iniziato a scoprirlo meglio, a cercare altre canzoni, ed allora ho avuto un quadro completo del suo lavoro, della sua arte.
"Il bombarolo".
"Via del campo".
"Geordie".
"Fiume Sand Creek".
"Dolcenera".
E ancora, ancora, ancora....
Un poeta. Non credo di poterlo definire diversamente.
Qualsiasi canzone io abbia ascoltato, credo di poter dare sempre la stessa opinione: poeta.
E non perché mi ritrovo nei suoi ideali, e non mi interessa che fosse libertario, anarchico, o chissà cosa.
Non credo si debba giudicare qualcuno per questo.
Figurarsi un artista come Faber.
Ho quindici anni, ed ero troppo piccolo per conoscerlo 12 anni fa.
Adesso lo ammiro, lo ascolto, lo amo. Ma si sente la mancanza di uno come lui.
E credo che oggi avrebbe reso il mondo un po' più bello....
"De André non è stato mai di moda. E infatti la moda, effimera per definizione, passa. Le canzoni di Fabrizio restano."
Ciao Faber.
Ma lo ammetto, avrò avuto 12-13 anni, non riuscivo ad assaporare le sue poesie.
Negli ultimi sei mesi ho iniziato a scoprirlo meglio, a cercare altre canzoni, ed allora ho avuto un quadro completo del suo lavoro, della sua arte.
"Il bombarolo".
"Via del campo".
"Geordie".
"Fiume Sand Creek".
"Dolcenera".
E ancora, ancora, ancora....
Un poeta. Non credo di poterlo definire diversamente.
Qualsiasi canzone io abbia ascoltato, credo di poter dare sempre la stessa opinione: poeta.
E non perché mi ritrovo nei suoi ideali, e non mi interessa che fosse libertario, anarchico, o chissà cosa.
Non credo si debba giudicare qualcuno per questo.
Figurarsi un artista come Faber.
Ho quindici anni, ed ero troppo piccolo per conoscerlo 12 anni fa.
Adesso lo ammiro, lo ascolto, lo amo. Ma si sente la mancanza di uno come lui.
E credo che oggi avrebbe reso il mondo un po' più bello....
"De André non è stato mai di moda. E infatti la moda, effimera per definizione, passa. Le canzoni di Fabrizio restano."
Ciao Faber.
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