Simeone Di Cagno Abbrescia, 67 anni, ex-sindaco di Bari e oggi deputato del Pdl, è stato sorpreso dai fotografi della Camera mentre sbircia sul suo iPad un sito a luci rosse, e in particolare le foto di due escort. La foto sarà pubblicata da Oggi in edicola mercoledì 2 febbraio. Gli scatti sono stati realizzati martedì 26 gennaio durante la discussione sulla mozione di sfiducia al ministro dei Beni Culturali, Sandro Bondi.
Il deputato si è giustificato affermando di essere alla ricerca di una nuova macchina....
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martedì 1 febbraio 2011
Deejay cheers!
Oggi la stazione "Radio Deejay" compie ventinove anni! :D
La prima emittente privata musicale d'Italia è nata il 1 Febbraio del 1982!
Credo di non essere l'unico ad aver passato i pomeriggi con Radio Deejay (o Deejay TV) nelle orecchie! ;)
Tanti auguri, DJ!
One nation, one station!
La prima emittente privata musicale d'Italia è nata il 1 Febbraio del 1982!
Credo di non essere l'unico ad aver passato i pomeriggi con Radio Deejay (o Deejay TV) nelle orecchie! ;)
Tanti auguri, DJ!
One nation, one station!
lunedì 31 gennaio 2011
The Gunpowder Treason and Plot....
Il 31 gennaio del 1606, esattamente 405 anni fa, veniva processato Guy Fawkes, principale autore del "Congiura delle Polveri" contro il Parlamento Inglese, fallito il 5 novembre 1605.
Il complotto era stato ideato per eliminare il Re Giacomo I di Inghilterra, protestante, per la sua politica intollerante nei confronti dei cattolici.
Un processo simbolico, in cui le sentenze erano già state predeterminate, si tenne il 27 gennaio 1606. Il 31 gennaio, Fawkes, Wintour, e altre persone implicate nella cospirazione furono portate all'Old Palace Yard a Westminster, dove furono impiccati, decapitati e squartati.
Ricorda per sempre il 5 novembre, il giorno della congiura delle polveri contro il parlamento. Non vedo perché di questo complotto, nel tempo il ricordo andrebbe interrotto. Ma l'uomo? So che il suo nome era Guy Fawkes e so che nel 1605 tentò di far esplodere il parlamento inglese. Ma chi era realmente? Che tipo d'uomo era? Ci insegnano a ricordare le idee e non l'uomo, perché l'uomo può fallire. L'uomo può essere catturato, può essere ucciso e dimenticato. Ma 400 anni dopo ancora una volta un'idea può cambiare il mondo. Io sono testimone diretto della forza delle idee, ho visto gente uccidere per conto e per nome delle idee, li ho visti morire per difenderle… Ma non si può baciare un'idea, non puoi toccarla né abbracciarla; le idee non sanguinano, non provano dolore... le idee non amano. Non è di un'idea che sento la mancanza ma di un uomo, un uomo che mi ha riportato alla mente il 5 novembre: un uomo che non dimenticherò mai. [Prologo di "V per Vendetta"]
Il complotto era stato ideato per eliminare il Re Giacomo I di Inghilterra, protestante, per la sua politica intollerante nei confronti dei cattolici.
Un processo simbolico, in cui le sentenze erano già state predeterminate, si tenne il 27 gennaio 1606. Il 31 gennaio, Fawkes, Wintour, e altre persone implicate nella cospirazione furono portate all'Old Palace Yard a Westminster, dove furono impiccati, decapitati e squartati.
Ricorda per sempre il 5 novembre, il giorno della congiura delle polveri contro il parlamento. Non vedo perché di questo complotto, nel tempo il ricordo andrebbe interrotto. Ma l'uomo? So che il suo nome era Guy Fawkes e so che nel 1605 tentò di far esplodere il parlamento inglese. Ma chi era realmente? Che tipo d'uomo era? Ci insegnano a ricordare le idee e non l'uomo, perché l'uomo può fallire. L'uomo può essere catturato, può essere ucciso e dimenticato. Ma 400 anni dopo ancora una volta un'idea può cambiare il mondo. Io sono testimone diretto della forza delle idee, ho visto gente uccidere per conto e per nome delle idee, li ho visti morire per difenderle… Ma non si può baciare un'idea, non puoi toccarla né abbracciarla; le idee non sanguinano, non provano dolore... le idee non amano. Non è di un'idea che sento la mancanza ma di un uomo, un uomo che mi ha riportato alla mente il 5 novembre: un uomo che non dimenticherò mai. [Prologo di "V per Vendetta"]
domenica 30 gennaio 2011
PdP!
Non so voi, ma in Egitto io farei salire il caro Cetto La Qualunque.
IMPORTIAMO IL PILU DA SHARM EL SHEIK!
IMPORTIAMO IL PILU DA SHARM EL SHEIK!
sabato 29 gennaio 2011
Integralismo da cani.
NEW YORK - Diamond è morta per aver mangiato una Bibbia. Questa la crudele sorte che è toccata ad una femmina di pit bull uccisa da una donna statunitense. La 65enne Miriam Smith ha impiccato il cane del nipote ad un albero con un filo elettrico. Non soddisfatta, la donna, che ha definito l’animale un ‘cane-diavolo’, ha dato fuoco alla bestiola. La donna – che rischia dai 180 giorni ai cinque anni di carcere se condannata - ha detto alle autorità era preoccupata che Diamond potesse far male ai bambini del vicinato.
[Notizia presa dal sito di Nocensura.com]
Non credo che ci siano possibili commenti a certe cose. Io lo ripeto sempre: la religione è l'oppio dei popoli!
[Notizia presa dal sito di Nocensura.com]
Non credo che ci siano possibili commenti a certe cose. Io lo ripeto sempre: la religione è l'oppio dei popoli!
Eco in Sorrento.
Immaginate una libreria qualunque, in un paese di 16mila anime come Sorrento.
Adesso immaginate un letterato di fama internazionale come Umberto Eco, autore di capolavori come "Il nome della rosa".
Il risultato è quello che ho avuto modo di vedere oggi pomeriggio.
Chiariamo, non ho amato particolarmente "Il nome della rosa" ma Umberto Eco è Umberto Eco. Mica pizza e fichi.
La Libreria Tasso era per metà piena, piena dei suoi clienti abituali, ragazzi, adulti e vecchietti che divorano pagine su pagine, libri su libri. Tra questi anche io, ovviamente.
L'unica foto che avevo in mente mentre stavo lì ad aspettare, era quella di un Eco barbuto, molto barbuto.
Ed ecco che mi vedo arrivare questo armadio a quattro ante, un Orso Yoghi antropomorfo, nel suo soprabito nero, bastone da passeggio alla mano e viso più pulito e liscio di una chiappa di neonato.
"È lui", mi dico, fiondandomi nella libreria per non sembrare l'unico idiota fuori.
Ed ecco che entra. Sorrisi cordiali, strette di mano, foto, altri sorrisi.
Ma il piccolo Umberto non era mica lì per farsi una pizzetta, doveva pubblicizzare il suo libro lui.
"Il cimitero di Praga"
Un giallo con ambientazione storica.
Il tipo di libro che mi sparerei endovena, di quelli che finisco in quattro-cinque giorni, se mi piacciono particolarmente.
Cinquecentoventitrè pagine da gustare, da vivere.
Lo consiglio a tutti, questo libruccio. Io ne ho una copia, con tanto di autografo dell'Umberto.
Uno dei tanti piaceri che i libri sanno regalararti (:
Pace, amore, empatia
Serj
Adesso immaginate un letterato di fama internazionale come Umberto Eco, autore di capolavori come "Il nome della rosa".
Il risultato è quello che ho avuto modo di vedere oggi pomeriggio.
Chiariamo, non ho amato particolarmente "Il nome della rosa" ma Umberto Eco è Umberto Eco. Mica pizza e fichi.
La Libreria Tasso era per metà piena, piena dei suoi clienti abituali, ragazzi, adulti e vecchietti che divorano pagine su pagine, libri su libri. Tra questi anche io, ovviamente.
L'unica foto che avevo in mente mentre stavo lì ad aspettare, era quella di un Eco barbuto, molto barbuto.
Ed ecco che mi vedo arrivare questo armadio a quattro ante, un Orso Yoghi antropomorfo, nel suo soprabito nero, bastone da passeggio alla mano e viso più pulito e liscio di una chiappa di neonato.
"È lui", mi dico, fiondandomi nella libreria per non sembrare l'unico idiota fuori.
Ed ecco che entra. Sorrisi cordiali, strette di mano, foto, altri sorrisi.
Ma il piccolo Umberto non era mica lì per farsi una pizzetta, doveva pubblicizzare il suo libro lui.
"Il cimitero di Praga"
Un giallo con ambientazione storica.
Il tipo di libro che mi sparerei endovena, di quelli che finisco in quattro-cinque giorni, se mi piacciono particolarmente.
Cinquecentoventitrè pagine da gustare, da vivere.
Lo consiglio a tutti, questo libruccio. Io ne ho una copia, con tanto di autografo dell'Umberto.
Uno dei tanti piaceri che i libri sanno regalararti (:
Pace, amore, empatia
Serj
venerdì 28 gennaio 2011
Looking for something. (?)
Ho una maledetta voglia di scrivere, dopo una giornata noiosetta con un finale leggermente migliore, per motivi che so io.
Avrei anche di che parlare, sinceramente:
Ma a me il Burger King non piace molto, quindi sto sulla strada giusta per un coma psico-fisico.
Ergo, forse mi verrà da scrivere qualcosa domani. Forse.
Hey, buone queste crocchette di pollo! :D
Pace, amore e Chicken Nuggets per tutti.
Serj
Avrei anche di che parlare, sinceramente:
- Musica (in realtà di un cantante in particolare, ma si vedrà)
- Viaggi (dove andare a sbattere il culo prima di morire)
- Politica
- Merda (vedasi punto 3)
- Attualità (come sopra)
- Satira ( se mai riuscissi a fare una battuta divertente)
Ma a me il Burger King non piace molto, quindi sto sulla strada giusta per un coma psico-fisico.
Ergo, forse mi verrà da scrivere qualcosa domani. Forse.
Hey, buone queste crocchette di pollo! :D
Pace, amore e Chicken Nuggets per tutti.
Serj
giovedì 27 gennaio 2011
Sì, questo è un uomo.
Oggi, 27 Gennaio, ricorre la commemorazione delle vittime dello sterminio nazista, più brevemente "Giorno della Memoria".
Questa ricorrenza è stata istituita con la legge n. 211 del 20 luglio 2000 dal Parlamento italiano.
"La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz, "Giorno della Memoria", al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati."
Nella maggior parte delle scuole del paese sono probabilmente stati fatti approfondimenti, letture, lezioni sull'argomento. Cosa più che giusta, per non dimenticare.
Ma mi viene da pensare a "come" si fa ricordare.
Mi sembra strano che la gente inorridisca parlandone.
Chiariamo, non metto in dubbio che sia una cosa orribile.
Ma perché pensare ai nazisti, alle SS, a Hitler come a delle persone malate di mente, come a dei pazzi sanguinari?
Il mio giudizio del genere umano mi fa pensare che, per quanto estremizzata, la cosa sia normale.
Mi spiego: ammettiamolo, siamo tutti un po' razzisti dentro di noi. È normale, è l'istinto di sopravvivenza che ci portiamo dentro, essendo animali. È la paura dello sconosciuto, inteso come diverso.
Credo che sia assolutamente normale.
Queste paure poi si possono trasformare in ideali. Lì iniziano i guai.
Siamo esseri umani, facilmente abbindolabili.
Come lo erano quei "tedeschi fuori di senno" che hanno eletto Adolph Hitler, così lo siamo noi oggi.
Siamo corruttibili.
Immaginiamo una popolazione in ginocchio, come quella tedesca dopo la Prima Guerra Mondiale. Sono stremati, poveri, c'è una crisi economica nazionale, il Paese è allo sfascio.
Allora ecco che sale al potere un giovane politico rampante. Cavalca il malcontento pubblico e l'insoddisfazione, promette ristrutturazione economica e benessere ad un popolo stremato.
Chi non avrebbe fatto come loro?
Ed ecco che nel 1933 diventa Cancelliere del Reich, instaurando una dittatura. Riporta in vita la nazione e promette di riportala ai fasti di un tempo.
Tutto questo gli permette di portare avanti i suoi ideali. Antisemiti. Hitler vede gli ebrei e le minoranze razziali come il cancro della sua Germania. Il cancro della razza ariana!
Ma il popolo è con lui, la gente si fida del partito, e Hitler ottiene l'appoggio.
Lo sterminio degli ebrei è accettato dalla gran parte delle popolazione. Per Hitler significa vittoria.
Il resto è storia.
Insomma, per fare ciò che hanno fatto i nazisti "malati di mente" servono astuzia, carisma, fiducia totale nei propri ideali, una buona oratoria e una nazione disposta a tutto pur di risollevarsi.
È umano.
Questo è un uomo.
Pace, amore, empatia
Serj
Questa ricorrenza è stata istituita con la legge n. 211 del 20 luglio 2000 dal Parlamento italiano.
"La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz, "Giorno della Memoria", al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati."
Nella maggior parte delle scuole del paese sono probabilmente stati fatti approfondimenti, letture, lezioni sull'argomento. Cosa più che giusta, per non dimenticare.
Ma mi viene da pensare a "come" si fa ricordare.
Mi sembra strano che la gente inorridisca parlandone.
Chiariamo, non metto in dubbio che sia una cosa orribile.
Ma perché pensare ai nazisti, alle SS, a Hitler come a delle persone malate di mente, come a dei pazzi sanguinari?
Il mio giudizio del genere umano mi fa pensare che, per quanto estremizzata, la cosa sia normale.
Mi spiego: ammettiamolo, siamo tutti un po' razzisti dentro di noi. È normale, è l'istinto di sopravvivenza che ci portiamo dentro, essendo animali. È la paura dello sconosciuto, inteso come diverso.
Credo che sia assolutamente normale.
Queste paure poi si possono trasformare in ideali. Lì iniziano i guai.
Siamo esseri umani, facilmente abbindolabili.
Come lo erano quei "tedeschi fuori di senno" che hanno eletto Adolph Hitler, così lo siamo noi oggi.
Siamo corruttibili.
Immaginiamo una popolazione in ginocchio, come quella tedesca dopo la Prima Guerra Mondiale. Sono stremati, poveri, c'è una crisi economica nazionale, il Paese è allo sfascio.
Allora ecco che sale al potere un giovane politico rampante. Cavalca il malcontento pubblico e l'insoddisfazione, promette ristrutturazione economica e benessere ad un popolo stremato.
Chi non avrebbe fatto come loro?
Ed ecco che nel 1933 diventa Cancelliere del Reich, instaurando una dittatura. Riporta in vita la nazione e promette di riportala ai fasti di un tempo.
Tutto questo gli permette di portare avanti i suoi ideali. Antisemiti. Hitler vede gli ebrei e le minoranze razziali come il cancro della sua Germania. Il cancro della razza ariana!
Ma il popolo è con lui, la gente si fida del partito, e Hitler ottiene l'appoggio.
Lo sterminio degli ebrei è accettato dalla gran parte delle popolazione. Per Hitler significa vittoria.
Il resto è storia.
Insomma, per fare ciò che hanno fatto i nazisti "malati di mente" servono astuzia, carisma, fiducia totale nei propri ideali, una buona oratoria e una nazione disposta a tutto pur di risollevarsi.
È umano.
Questo è un uomo.
Pace, amore, empatia
Serj
martedì 25 gennaio 2011
Il Signor G ....
La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche il volo di un moscone,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione.
non è neanche il volo di un moscone,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione.
Credo che queste siano le parole che posso usare per far capire chi fosse Giorgio Gaberscik, in arte Giorgio Gaber, per gli amici il signor G.
Giorgio Gaber nasceva il 25 gennaio del 1939, in quel di Milano.
Cantante, attore, commediografo di quelli che oggi non trovi spesso. Libero, libero come un uomo.
E proprio oggi, nella situazione che sta vivendo la politica, la libertà italiana, sento più vicine le sue parole e il suo pensiero. Anche io non mi sento italiano come lui, ma per fortuna o purtroppo lo sono.
Perché un ingenuo? Perché anche lui tutto sommato aveva nutrito la sua bella utopia: l'idea di cambiare il mondo con le parole. [Paolo di Stefano]
Ciao G, sei ancora vivo.
Pace, amore, empatia
Serj
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