1 Maggio 11 Settembre 2010 2011 8 Marzo Adriano Afghanistan Africa Alcool America Andreotti Anno Zero Arcore Armi Articolo 31 Asia Attentato Attualità Australia Avventure serali Baarìa Bagatella Ballo Bar Barack Obama Bari Beethoven Benito Mussolini Blog Blog cosa? Blog cosa? su Facebook Boy Scout Brasile Bunga Bunga Burger King Caffè Calcio Cani CapaRezza Capodanno Capodanno Cinese Capri Cellulare Censura Cetto La Qualunque Che Guevara Chiesa Chun Jie Cile Cina Classifiche Compleanno/anniversario Comunismo Coniglio Corriere della Sera Cose Inutili Costante Girardengo Costituzione Crisi Crocifisso Cronaca Curiosità Dalmazia Daniela Santanchè Das Karussel am Straßenrand Deejay TV Democrazia Demotivazione Diane Diritti Fondamentali Disoccupazione Dittatura Dodici Dolce e Gabbana Domanda particolare Donne Droga Dubai Ebrei Eclissi lunare Eclissi solare Ecologia Egitto Elettrocardiogramma Elezioni Elisa Elisabetta II Enciclopedia Escort Estate Europa Evanescence Eventi Eventi Astronomici Fabrizio De André Facebook Falsità Faraone Fascismo Fatturato Festa di Primavera Feste Festini FIAT Film Foibe Fotografare Fotografia Francesco De Gregori Fritz Zwicky Friuli Venezia Giulia Fuochi artificiali Fur Elise Gelmini George Carlin George Clooney Germania Gheddafi Giorgio Gaber Giornalismo Giovani Giustizia Google Governo Green Day Guerra Guerra in Libia Guinness World Record Guy Fawkes Harry Potter Hitchcock Hitler Hulk Ictus Ignazio la Russa Il cimitero di Praga Il nome della Rosa Il sogno eretico Informazione Inghilterra Internet Intervista iPad Ipocrisia Iran Iron Maiden Istria Italia Italiani Jugoslavia Julian Assange Kate Middleton Kurt Cobain La Repubblica Lavoro Le dimensioni del mio Caos Lega Nord Legge Leone Libertà Libertà civili Libia Libreria Tasso Libri Linea Lombardia Mafia Maggioranza Magia Mappa Maratona Mare Maria Stella Gelmini Mario Monicelli Mark Zuckerberg Martin Luther King Maschere Massacro Matrimonio Max Pezzali Merda Meritiamocelo Metallica Microspie Mikimix Milan Milano Moda Mondo Mondo Arabo Mubarak Musica Napoli Napolitano Nazismo New York Nian Nintendo Nintendo 3DS Nirvana Nocensura.com Nonna Nonna a 23 anni Nucleare Olimpiadi Olocausto Omicidi Omosessualità Opposizione Oroscopo Ostaggio Papa Benedetto XVI Parlamento Parlamento Inglese Pastafarianesimo Patriottismo PdL Peace Reporter Pedofilia Peppino Impastato Pianoforte Pilu Pink Floyd Piovono corvi Pirellone Poesia Politica Presidente del Consiglio Principe William Protesi Puglia Queen Radio Radio Deejay Record Referendum Religione Renzo Bossi RHCP Riscatto Rivoluzione Roberto Saviano Rogerio Ceni Roma Romania Ruby S.W.A.T. Salute Sandro Bondi Sanità Sanremo São Paulo Sapone Sarah Scazzi Satira Scienza Scommesse Scrivere Scuola Seconda Guerra Mondiale Segni Serj Serj Tankian Sesso Sfogo Sicilia Silvio Berlusconi Siria Social Network Soldati Sole Sorrento Spandau Ballet Sport Storia T9 Terremoto di Sendai 2011 Tiziano Ferro Tony Hadley Trota U.S.A. Umberto Bossi Umberto Eco Unità Uomo Usain Bolt V per Vendetta Vacanze Vanità Vaticano Vendola Viaggi Vieni via con me Wikileaks Wikipedia Windsor Yara Gambirasio Youporn Youtube Zodiaco

Cerca nel blog

martedì 11 gennaio 2011

Dai diamanti non nasce niente....

Correva l'anno 1999.
L'11 gennaio di dodici anni fa moriva Fabrizio De André, per tutti Faber.

Non starò qui a scrivere un monologo sulla sua morte e del vuoto che ci ha lasciato, credo che non ce ne sia bisogno.


Non parlo come uno che ha amato De André fin da subito.
Ero troppo piccolo per poter capire cosa fosse successo, forse non avevo mai ascoltato una sua canzone.

Ma ricordo che ho scoperto Faber grazie a mio padre, che spesso canticchiava "Il pescatore". La curiosità mi ha portato ad iniziare a conoscerla grazie ad Internet, e con essa anche "Bocca di rosa" e "La guerra di Piero".
Ma lo ammetto, avrò avuto 12-13 anni, non riuscivo ad assaporare le sue poesie.

Negli ultimi sei mesi ho iniziato a scoprirlo meglio, a cercare altre canzoni, ed allora ho avuto un quadro completo del suo lavoro, della sua arte.

"Il bombarolo".
"Via del campo".
"Geordie".
"Fiume Sand Creek".
"Dolcenera".


E ancora, ancora, ancora....


Un poeta. Non credo di poterlo definire diversamente.


Qualsiasi canzone io abbia ascoltato, credo di poter dare sempre la stessa opinione: poeta.
E non perché mi ritrovo nei suoi ideali, e non mi interessa che fosse libertario, anarchico, o chissà cosa.
Non credo si debba giudicare qualcuno per questo.
Figurarsi un artista come Faber.


Ho quindici anni, ed ero troppo piccolo per conoscerlo 12 anni fa.
Adesso lo ammiro, lo ascolto, lo amo. Ma si sente la mancanza di uno come lui.
E credo che oggi avrebbe reso il mondo un po' più bello....


"De André non è stato mai di moda. E infatti la moda, effimera per definizione, passa. Le canzoni di Fabrizio restano."


Ciao Faber.



lunedì 10 gennaio 2011

Black & White emotions....

Il pianoforte.
Anzi, per essere precisi, la musica.
Che potenza la musica.
Non riesco realmente a descrivere il potere che la musica ha su di me.
Non credo si possa fare un confronto reale.
La musica plagia la mente, le emozioni, i pensieri. Più di quanto possa fare qualsiasi bravo oratore, qualsiasi subdolo politico.

La musica non perde potere col tempo, la musica non si dimentica, la musica non si può uccidere.
La musica è come un'idea. È a prova di proiettile.

E non provate a dire che certa musica sia meglio di altra, quelle sono stronzate. Posso capire i gusti.
Ma la musica è musica. Classica, punk, rock, metal, pop, rap. Tutti nomi per definire la stessa cosa: musica.

Credo che la musica sia una delle poche cose buone che distingue l'uomo dall'animale. Forse l'unica.
E se guardiamo il lato delle cose negative, non la finiamo più.

La mia esperienza non so quanto possa essere diversa dalla vostra, probabilmente è uguale.
Posso assolutamente associare una canzone a un mio stato d'animo. Qualsiasi tipo di canzone.
La musica è parte integrante della mia vita.

Ho suonato per la prima volta il pianoforte a 6 anni, forse meno.
D'accordo a quell'età non è che toccare i tasti con un po' di entusiasmo fosse suonare, ma mi piace pensarlo come un presentimento, una previsione di quello che sarebbe accaduto poi.
Ho ancora una foto di quel momento. Seduto sullo sgabello, con le mani sul piano. Credo che sia stato uno dei momenti più felici della mia infanzia. Non che non ne abbia avuti, ma credo sia quello che ricordo meglio, e con più piacere.

Oggi suono ancora il piano. Da cinque anni, forse più.
Per passione, per sfogo, perchè mi piace. Quando i miei genitori mi fanno urtare per qualcosa (in media una volta al giorno), mi sfogo sui tasti suonando, suonando, suonando....

Oggi tocco quei tasti. E mi emoziono ancora, come un bambino che crede ancora alla magia.

La musica! Una magia al di là di tutto ciò che facciamo.



Pace, amore, empatia
Serj

La foto è mia e personale. Evitate di prenderla senza averne fatto richiesta. Grazie.


Furbo lui.

Il Papa: "L'educazione sessuale mina la libertà religiosa nella Ue!"



Benedetto XVI chiede di poter fare egli stesso, ai fanciulli, educazione sessuale.



sabato 8 gennaio 2011

Tirando le somme.

Porcaputtana, siamo arrivati agli ultimi due giorni di queste vacanze natalizie. Il temutissimo 10 gennaio (Batman lo maledica) è alle porte, e ci troverà in mutande. O almeno, mi troverà in mutande.
Posso dire, senza alcuna ombra di di dubbio, di non aver passato questi giorni a studiare e/o fare compiti. O almeno, non abbastanza.

Allora come ho speso questi 17 giorni liberi? Cazzeggiare, mangiare, dormire, uscire con gli amici e fare le cose che faccio di solito.
L'ultima cosa porta ovviamente ad un pensiero unanime: e grazie al cazzo.
Tento di spiegarmi meglio.

Con "le cose che faccio di solito" intendo: scrivere, leggere, fotografare, suonare.





*Coro di voci di sottofondo* "Ma una partita alla play, no eh?"

"Ogni tanto, ma Pes 2011 mi ha deluso."

*Una voce distinta, maschile* "Infatti, sempre meglio Fifa!"

*Urla, insulti, spari*





Dicevamo?
Ah sì.

Diciamo che queste cose sono ormai diventati hobby veri e propri, ma negli ultimi tempi, cioè dall'inizio del mese di dicembre, li avevo un po' trascurati.
Ed ecco che io, probo fanciullo, sfrutto questi giorni di libertà per far risorgere queste passioni.

Scrivere: credo che questo blog ne sia la prova. U.U
Leggere: avevo trascurato i cari vecchi amici libri, ma me ne hanno regalato uno bellissimo, che sto divorando pagina per pagina. (per i curiosi: "Alta fedeltà" di Nick Hornby)
Fotografare: ho ripreso a scattare ,non per cazzeggio, ma in modo serio.
Suonare: Ebbene sì, son suonatore di pianoforte, e la scoperta degli Evanescence mi ha portato a strimpellare nuovamente sui tasti black&white, sulle note de "My Immortal" ed "Hello".


Dal 10, inoltre, avrò un nuovo hobby: DISPERARMI.

Pace, amore, empatia
Serj


venerdì 7 gennaio 2011

Cabaret Napolitano

Napolitano: "Rispettare il Tricolore è un dovere per chi ha ruoli di Governo"

Bossi: "Ci vuol prendere per il culo?".


Omelia omelette.

Nell'omelia della messa dell'Epifania, Benedetto XVI ha puntato il dito contro le teorie scientifiche che negano l'esistenza di un disegno divino dietro la creazione dell'universo. "L'universo non è il risultato del caso, come alcuni vogliono farci credere" ha detto Ratzinger.


In realtà si tratta di un piano escogitato in stato di ebrezza dal nostro Spaghettoso Signore, il Flying Spaghetti Monster.


Ma noi non svegliamo il piccolo Peppino Razzingher dal suo sogno. Potrebbe bagnare il letto.







mercoledì 5 gennaio 2011

I dolori del giovane Adolfo.

Sapete, io sono una di quelle persone che, quando si incazza, si tiene tutto dentro fino ad esplodere. Sì, quelle persone che fanno finta di niente e ad un tratto scoppiano di rabbia, colti da furia omicida.
E credo di non essere l'unico che fa così, che deve sopportare certi idioti cercando di stare calmo, per poi esplodere e ammazzare il primo di turno.

Bene, vi racconterò la storia di un ragazzo che aveva il mio stesso comportamento.


Prendiamo il nome. Già il nome non ti mette di buon umore: Adolfo.
Che cazzo di nome è Adolfo?
Uno di quei nomi che un genitore stronzo ti mette per puro sadismo, rovinandoti un'esistenza.
Figurati in Germania, dove sono tutti dei bestioni biondi semi-vichinghi con nomi fighi, come Björn. Quello sì che è figo, altro che Adolph, o Adolfo, o come cazzo si dice da quelle parti lì.


Come se non bastasse aveva una mamma ebrea, ma non ricca (insomma, un'ebrea sfigata), che gli rompeva le palle dalla mattina alla sera.
Adolfo amava disegnare. Ma non era molto bravo. E quella puttana della mamma una volta usò un suo disegno (sgorbio) al posto della carta igienica. 


Il giovane Adolfo inoltre, oltre ad essersi tinto i capelli di nero, perché odiava i biondastri ossigenati, si era fatto dei baffetti, anch'essi neri, che a vederli scoppiavi a ridere.
Ma lui si credeva tosto, perché tutti avevano quei baffoni arricciati enormi, anche quello stronzo del padre, che stava sempre in osteria attaccato alla bottiglia.
Ma la mamma non poteva non scartavetrare i coglioni anche sui suoi baffetti, e una notte, mentre Adolfo dormiva, glieli tagliò.


Adesso ditemi chi non si incazzerebbe dopo certe cose?
Ma il nostro Adolfo aveva una pazienza dura come la carne che mangiava, e incassò anche questo affronto, meditando la vendetta in un futuro non troppo lontano.


Passato qualche anno, ricresciuti i baffetti, Adolfo sale al potere dell'allora disastrata Tedeschia, promettendo pace, amore e caramelle al popolo, che dopo averle prese in una guerra mondiale vorrebbe starsene solo un po' in pace.
Il simbolo del suo potere nasce da un arcaico sgorbio da lui disegnato all'età di cinque anni, scampato alle manie igienico-sanitarie della madre. Una stella che tale non si può definire, avendo quattro braccia, pure storte, che un malato di Parkinson l'avrebbe saputa fare meglio: 卍, o qualcosa del genere.


Ma ecco che accade l'impensabile.


Uno sciopero generale dei postini non gli consente di ricevere i bigliettini di auguri nel suo 50° compleanno.
Decide allora di attaccare guerra all'Europa intera, in primis a quegli stronzi dei Polacchi e dei Comunisti, che più biondi non si può. Per farlo stringe amicizia con gli italiani, meritevoli di avere i capelli scuri come i suoi, e poi erano dei simpaticoni.


Cazziato dalla madre, reo di non essere passato a salutarla prima di andare in guerra, per tutta risposta decide di sterminare anche quegli stronzi degli ebrei.
Alla fine era solo invidia perché la loro stella di Davide era più figa della sua svastica(zzi).


Incazzato come non mai, Adolfo attua l'ultima parte del suo piano di conquista: veste un'intera generazione (sì, la generazione di quei bestioni biondi semi-vichinghi con nomi fighi) con tute militari color kaki.


Ormai attaccato su tutti i fronti dai nemici, il povero Adolfo, dopo aver mandato una nazione a puttane, si suicida in un bunker con l'amante.


Perché ammettiamolo, quando ti scazzi, ti scazzi.




Punto SNAI al governo.

Nonostante la fiducia ottenuta lo scorso 14 dicembre, i primi mesi del 2011 sembrano decisivi per la sopravvivenza del governo: il mese di gennaio potrebbe essere decisivo per Berlusconi, che nei pronostici degli allibratori d’oltremanica sul prossimo leader a lasciare il proprio incarico di governo – come riporta l’Agicos – compare a 3.75, secondo solo al primo ministro dell’Irlanda, Brian Cowen, a quota 1.50.


Insomma, sfida Berlusconi-Opposizione.

Silvio scommette 1, con handicap. Quello della sinistra.






Sempre i soliti komunisten!


Il premier Silvio Berlusconi interviene durante la registrazione del programma tv Kalispera di Alfonso Signorini:



"I comunisti italiani si sono imborghesiti, ma non hanno perso il vecchio vizio di mistificare la realtà e di demonizzare l'avversario e calunniarlo cercando di farlo fuori."


Lui, invece, dona gioia e amore a tutti.


Ma non ai comunisti. Sporchi mangia-bambini.
Cribbio!







<===============================================================
Iscriviti alla fanpage su Facebook per rimanere sempre aggiornato su "Blog cosa?"
<===============================================================

Google Website Translator Gadget

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...